Il solare fotovoltaico a casa mia

Cosa posso fare a casa mia?
In Italia, grazie alla nostra latitudine favorevole, possiamo utilizzare in maniera consistente l’energia solare per produrre energia elettrica con pannelli solari fotovoltaici da utilizzare direttamente nelle case. I pannelli possono essere montati su tetti inclinati, terrazzi piani, pareti verticali, aree libere. L’orientamento ideale per un impianto è nel quadrante sudest - sudovest.

Come funziona?
Questa tecnologia ha la particolare capacità quando esposto al sole di convertire la radiazione solare in corrente elettrica. Questa conversione avviene per mezzo di celle fotovoltaiche che devono essere collegate elettricamente tra loro e formare dei moduli che devono essere orientati in il più possibile perpendicolarmente alla radiazione solare. L’impianto fotovoltaico è costituito da pannelli, da un inverter (che serve a trasformare la corrente elettrica continua prodotta dal pannello in alternata utilizzabile dalle utenze), da un contatore se la corrente viene immessa in rete o da un accumulatore.

A cosa serve?
L’energia elettrica prodotta può essere utilizzata per tutte le utenze domestiche che richiedono per il funzionamento consumo di energia elettrica (elettrodomestici, illuminazioni, computer, ecc…) con il vantaggio di non produrre emissioni inquinanti e una volta coperto il costo dell’installazione di avere energia elettrica gratuita.

Quanto posso risparmiare?.

Per l’energia prodotta da impianti fotovoltaici è infatti stabilita la vendita con tariffe fisse garantite per 20 anni (Decreto sul Conto Energia di Febbraio 2007, vedi alla sezione documenti - normativa). Le tariffe per impianti domestici (fino a 20 kWp) variano tra 0,38 e 0.049 euro a kWh per 20 anni, a cui si devono sommare altri 0,16 euro a kWh di risparmio in bolletta elettrica. In pratica ogni kWh prodotto dall’impianto fotovoltaico vale mediamente 0,6 euro, ovvero più di tre volte e mezzo il prezzo dell’elettricità pagato mediamente in bolletta. La domanda per questa modalità di incentivazione può essere inoltrata da persone fisiche e giuridiche compresi i soggetti pubblici ed i condomini.

Cosa succede da quando si contatta la BIG Blu Energy srl fino alla messa in funzione dell'impianto?

  • Sopralluogo tecnico e preventivo (entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta);
  • Accettazione offerta e finanziamento (la proposta finanziaria è opzionale);
  • Inizio pratiche edilizie e comunicazione agli enti preposti;
  • Installazione pannelli e apparati;
  • Messa in funzione impianto e allacciamento. Gestione rapporti con rete elettrica e GSE.

...e nei successivi 50 anni?

  1. Tempo di rientro investimento: circa 8-10 anni;
  2. Durata incentivi Conto Energia: 20 anni;
  3. Durata garanzia impianto: 25 anni *;
  4. Ciclo vita impianto: 50 anni **.

* Garanzia sui pannelli (del Costruttore)
** Stima di vita media di impianti esistenti (media Europea fonti ENEA)

Quali sono i vantaggi economici del progetto?

Conto Energia è il nome comune assunto dal programma europeo di incentivazione per la produzione di elettricità mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica. In Italia, secondo la Finanziaria 2007, il Conto Energia prevede il riconoscimento, per un periodo di 20 anni, di una tariffa incentivante per ogni kWh prodotto da sistemi solari fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto: l’energia prodotta viene conteggiata da un apposito contatore, installato all’interno dell’edificio, prima di essere immessa nella rete di distribuzione nazionale, da cui viene successivamente prelevata dall’utente stesso per la copertura del proprio fabbisogno energetico. L’energia in esubero immessa nella rete viene “immagazzinata” e rimane fruibile dall’utente per i tre anni successivi, nei periodi in cui l’impianto non è in funzione (notte, manutenzione..) o la produzione risulta minore del fabbisogno (maltempo).



Al ricavo derivante dal riconoscimento della tariffa incentivante, l’utente che investe nella realizzazione di un impianto fotovoltaico deve sommare il risparmio effettivo sulla bolletta della corrente: al termine dei 20 anni in cui godrà dell’erogazione degli incentivi, l’utente continuerà ad immettere corrente nella rete e a prelevarla gratuitamente a seconda delle proprie esigenze, pagando eventualmente la sola parte di energia utilizzata e non prodotta, , o potrà scegliere di vendere al Gestore la parte di energia non utilizzata o potrà scegliere di vendere al gestore la parte di energia non utilizzata.
La legge prevede, inoltre, un ulteriore maggiorazione della tariffa incentivante per gli utenti che investiranno in opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria volte al contenimento dei disperdimenti energetici del proprio edificio: un motivo in più per scegliere di investire nel fotovoltaico!

Che potenza deve avere il mio impianto fotovoltaico?

La potenza dell'impianto fotovoltaico dipende esclusivamente dalle abitudini energetiche dell'utente, non dal numero di persone che fruiscono dell'energia nè dalle dimensioni dell'unità abitativa servita dall'impianto. La fornitura standard di energia elettrica, per l'edilizia residenziale, è pari a 3 kW, ma non è detto che l'impianto fotovoltaico debba essere dimensionato allo stesso modo: sarà sufficiente che la produzione copra l'effettivo fabbisogno dell'abitazione.
Il proprio fabbisogno annuo può essere semplicemente calcolato a partire dai consumi effettivi segnalati sulla bolletta.

I moduli fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso?

SI. Il modulo fotovoltaico funziona sia grazie alla componente diretta della radiazione solare, sia grazie a quella diffusa. E' ovvio che la produzione massima di energia elettrica si abbia in condizioni cosiddette standard, ossia con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti a sud e cielo completamente sereno. Ciò nonostante, i moduli hanno la capacità di produrre l'energia elettrica anche con cielo coperto sfruttando la radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti ridotti.

Quanto tempo è necessario per l'installazione?

La tempistica per la corretta installazione dell'impianto varia a seconda dell'entità dell'intervento (potenza da installare -> numero di pannelli necessari) e della oggettiva difficoltà di intervento (superficie piana o inclinata, integrazione parziale o completa).

Si può installare in un contesto industriale?

SI. La natura architettonica degli edifici industriali (ampie coperture piane non ombreggiate) e l'ingente fabbisogno energetico (illuminazione di grandi volumi, richiesta energetica per lavorazioni specifiche...) rendono tali strutture ottimali per l'introduzione di questa tecnologia.

Quanto si spende in manutenzione?

In virtù del fatto che un impianto fotovoltaico non è costituito da parti meccaniche in movimento, il rischio di guasto è relativamente basso. I pannelli non necessitano di particolare manutenzione, fatto salvo l'eventuale pulizia della loro superfice ogni 2 o 3 anni, nonostante pioggia e vento contribuiscano in gran parte a questa operazione. I pannelli, inoltre, sono realizzati in maniera tale da resistere anche alla grandine.
Occorre invece prestare maggior attenzione alle spie presenti sull'inverter che possono segnalare guasti o anomalie nel rendimento.

Se c'è un black-out ho comunque energia elettrica?

NO. Nel caso di impianti funzionanti in regime di scambio sul posto, connessi cioè costantemente alla rete elettrica nazionale, la legge impone il distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico nel momento in cui l'inverter rileva anomalie o cali di tensione sulla rete principale. Quando avviene un black-out a scopo manutentivo, non è possibile rischiare di fulminare gli operai al lavoro continuando ad immettere corrente dal proprio impianto. D'altra parte si rischierebbe di rimanere fulminati se, eseguendo manutenzione sul proprio impianto, ci si scordasse di staccare anche l'impianto fotovoltaico oltre all'interruttore generale.

Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?

Le dimensioni di un impianto fotovoltaico dipendono principalmente dal tipo di pannello utilizzato (caratteristiche variabili: dimensioni, potenza, materiale) e dalla potenza finale che verrà installata. Incide, inoltre, in larga misura sulla superficie occupata dall'impianto, la tipologia scelta: per esempio, gli impianti realizzati su coperture piane necessitano di maggiore spazio per non incorrere nei problemi dovuti alle ombre proiettate dai pannelli. In linea di massima possiamo stimare che, per l'installazione di un impianto con potenza pari ad 1kW, utilizzando pannelli in silicio mono o policristallino, saranno necessari circa 8 metri quadrati di pannelli (sul tetto)